Palla al centro per il Sudafrica

I mondiali di calcio hanno avuto luogo molte volte, come per esempio in Brasile o negli USA. Quelli del 1954 in Svizzera furono indimenticabili, mentre quelli del 2006 in Germania furono a dir poco leggendari! Ogni mondiale di calcio è stato speciale, ma in fin dei conti a chi importa dove viene disputato? La cosa importante è riuscire a vincere!

I mondiali di calcio del 2010 sono comunque qualcosa di speciale, perché saranno i primi in assoluto a tenersi in Africa. Cosa significa questo per il continente nero, del quale solitamente si parla solo in termini di guerre civili, catastrofi naturali e carestie?

Ora a Città del Capo hanno ampliato le autostrade e il Greenpoint-Stadion è ormai ultimato.

È ciò che accade in occasione di ogni mondiale di calcio. Ma cosa significa questo grande avvenimento per le persone che vivono nelle baracche precarie lungo l’autostrada che porta all’aeroporto? Nei giornali scrivono che questa per gli africani è l’occasione di mostrare al mondo cosa sanno fare.

Ricordiamo le township, i resti del periodo di regime di apartheid, dove neri, indiani e cinesi erano costretti a vivere per via della segregazione razziale. La più grande township del Sudafrica è Khayelitsha. Qui, sopra un fazzoletto di terra situato in mezzo alle case, Taski Sitholee, l’allenatore del Masakhane United Football Club (Masakhane significa “aiutarsi a vicenda” ed è il motto della società che viene sostenuta da molte associazioni cattoliche tra le quali anche quella di Don Bosco) allena i suoi giocatori. Circa 30 giovani corrono sul campo seguendo gli ordini con ferrea disciplina. All’interno del gruppo ci sono anche delle ragazze. “Il mio prossimo progetto è quello di formare una squadra di sole ragazze”, ha confessato l’allenatore.

André, uno dei ragazzi, aspetta con ansia i mondiali e afferma con gli occhi lucidi: “I migliori giocatori del mondo verranno a Città del capo. Sarà magnifico”. L’orgoglio per il suo Paese che ospiterà i mondiali è scritto sul suo volto.

Taski ha fondato il Masakhane United nel 2003 perché ama il calcio e perché è convinto che questo sport  sia anche un mezzo per allontanare bambini e ragazzi dalla strada e per accendere la loro ambizione e aiutarli a sviluppare un’identità.

Dunque, ci eravamo chiesti cosa significano i mondiali di calcio per il paese?





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